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Las Vegas città dello spreco? Uno steorotipo dalle gambe corte

Apparentemente, non esiste esempio migliore della Strip di Las Vegas, illuminata a giorno anche di notte, per renderci conto di quanto si possa essere spreconi e poco rispettosi verso il Pianeta, senza soffermarci sul particolare dei buffet quotidiani con piatti sempre mezzi vuoti. In realtà, come vi mostriamo in questo articolo, questo stereotipo ha le gambe corte, visti i recenti investimenti a dimostrare un interesse in costante ascesa verso una “Sin Cityeco-sostenibile.

Prendiamo ad esempio il Mandarin Oriental Las Vegas, considerato uno degli hotel ecosostenibili più lussuosi al mondo. 392 stanze e 23 piani di comfort allo stato puro con vista sulla Strip, il tutto nel pieno rispetto dell’ambiente garantito dalla certificazione LEED®: lampadine a risparmio energetico, cucina bio e pulizia nel nome dell’ecofriendly. Senza parlare di casinò e hotel della Caesars Entertainment Corporation e MGM Resort International, che installando distributori automatici a basso consumo permettono il risparmio annuo di 25.000 dollari, spengono l’aria condizionata nelle aree non utilizzate, purificano le saponette non terminate per donarle a associazioni benefiche di Guatemala e Filippine, riciclano vecchie tende e promuovono la raccolta differenziata.

La Capitale del Nevada, poi, dipende particolarmente dalle riserve d’acqua fornite dai laghi Mead e Powell, che secondo uno studio del Cripps Institution of Oceanography potrebbero prosciugarsi entro il 2021. Per questo, sono state prese contromisure quali l’adozione di nuovi sistemi di riciclo e riutilizzo delle acque per favorire la rigenerazione delle falde e si continuano a dedicare ampi spazi alla costruzione di pannelli solari. È proprio l’MGM Grand a vantare il più grande tetto attualmente adibito negli Stati Uniti a tale funzione.

Nella città delle scommesse, potrebbero avere un ruolo da protagonista per salvare la Terra proprio i casinò, nel caso optassero per una svolta decisiva alla loro identità seguendo il trend che si sta affermando negli ultimi anni del gioco d’azzardo virtuale. Affidarsi completamente alla tecnologia della realtà virtuale, infatti, potrebbe risultare tanto un rischio quanto una scelta vincente, sia in ambito ambientale, che rispetto ai milioni di giocatori al mondo che non dispongono del tempo sufficiente per permettersi un viaggio a Las Vegas.

Torniamo ora alla dibattuta questione buffet, per dimostrarvi come un possibile spreco può facilmente trasformarsi in un’innovativa opera di riciclaggio tutta a favore dell’ambiente. L’iniziativa modello e solo in apparenza un po’ strampalata proviene da Bob Combs, che da decenni si oppone agli sprechi dei casinò nutrendo i suoi maiali con gli avanzi provenienti dalle sfarzose sale da gioco della Strip.

Tra hotel a basso consumo energetico e sempre più spazio alle innovazioni tecnologiche per sfruttare al meglio le risorse del mondo naturale, Las Vegas si sta confermando la città del divertimento sì, ma questa volta all’insegna del rispetto dell’ambiente. Senza considerare che i casinò potrebbero disporre di altri assi nella manica, come aumentare il numero di finestre e così risparmiare ulteriormente sulle spese elettriche.

Autore: Redazione
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