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Il primo telefono cellulare, Android, Doodle e Windows: sapevate che….?

Dal mitico Doodle al primo cellulare. La storia della tecnologia è piena di aneddoti e casualità che hanno rappresentato lo spunto per idee più grandi. Andiamo a scoprirle insieme.

Il primo telefono cellulare

E’ stato lanciato da Motorola nell’ottobre del 1984. Il suo inventore, Martin Cooper, stava già lavorando all’idea da circa 10 anni. Nel 1973 era già pronto il primo prototipo, e Cooper fece la prima chiamata per informare dell’impresa il suo competitor, Joel Angel, del laboratorio Bell.
Il Motorola DynaTAC pesava quasi 800 grammi e le sue dimensioni erano 33×4,5×8,9 cm, ragion per cui venne soprannominato “mattone”. Fu messo in vendita per 3.995 dollari. Nonostante ciò ne furono vendute 300.000 unità in un solo anno. Il primo telefono cellulare non solo occupò le pagine di riviste specializzate, ma sarà ricordato come protagonista di sequenze cinematografiche, come quella della mitica Wall Street. Si convertì inoltre nell’ inseparabile compagno di Zack Morris, protagonista della serie “Bayside School”.

Android e le sue “dolci” versioni

Sapevate che tutte le versioni di Android hanno nomi di dolci? E non solo, seguono un rigoroso ordine alfabetico. A quanto pare questa abitudine è scaturita da un semplice scherzo del team della società, come ha spiegato il portavoce di Google Randall Sarafa.
Un’altra spiegazione fornita da Google è che tutte le versioni di Android portano dei nomi di dolci perché smartphone e tablet addolciscono la vita e, tra tutti, il cioccolato è particolarmente coinvolgente.
Non si conoscono bene i dettagli di questa scelta adottata mentre si stava realizzando lo sviluppo della terza versione di Android o Cupcake. Il mese dopo la società ha continuato col gioco scegliendo il nome Donut. E poi Eclair, Froyo, Gingerbread, Honeycomb, e IceCream.
Con Jelly Bean, o Android 4.1, Google ha lanciato i propri dispositivi con il Nexus 7. Il nome KitKat non è stata una scelta casuale. E’ stato il risultato di un accordo con Nestlè affinché il nome del dolciume di cioccolato si unisse a quello di Android. Lollipop è l’ultima versione nota, ma in poco tempo ne verranno sicuramente altre. Seguendo un ordine alfabetico comincerà sicuramente per “M”. Ciò che è certo è che quello che era iniziato come uno scherzo del team, è diventato il segno distintivo di Android.

L’origine dei Google Doodle

Il primo doodle è stato utilizzato per sostituire il messaggio trito e ritrito “Non sono in ufficio”. Si trattava di uno scherzo dei fondatori di Google per comunicare che erano in vacanza. Era l’agosto del 1998. Disegnato da Sergey Brin, fu modificato in seguito dalla designer Ruth Kedar che si è servita del font serif Catull.
I doodle successivi di Google sono stati affidati a Dennis Hwang, allora stagista presso la società, oggi affermato disegnatore di doodle e non solo. Attualmente, oltre a Hwang, i doodle vengono realizzati da un team di grafici e disegnatori appositamente creato da Google. Ad oggi sono stati realizzati più di 1000 doodle per le varie versioni internazionali del motore di ricerca. Nel corso del tempo i doodle di Google si sono sempre più perfezionati: oltre ad essere disegni, a volte sono stati vere e proprie applicazioni, come ad esempio la riproduzione del videogioco Pac-man e quella di un sintetizzatore di Robert Moog.

I 30 anni di storia di Windows

Tre decenni di storia gli sono valsi diversi aneddoti. Per cominciare, quando fu messo in vendita il 20 novembre del 1985, non ebbe molto successo. Così si pensò di lanciare una campagna televisiva con Steve Ballmer come protagonista, ora ex direttore esecutivo di Microsoft. La prima versione costava 99 dollari e includeva piccole applicazioni, come ad esempio una calcolatrice o un block notes, ma non era compatibile con gli altri programmi di Microsoft come Word o Excel. Il lancio di Windows 95 ha rappresentato una svolta. Si sono fatte le cose in grande: l’Empire State di New York venne illuminato coi colori del suo logo ed i Rolling Stone hanno realizzato la musica per l’annuncio pubblicitario. Sono state vendute 1 milione di copie in soli quattro giorni, ed erano necessari 13 dischetti per la sua installazione.

Autore: Redazione
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