Home » Ambiente » La fame colpisce 37 paesi, nonostante nel mondo ci sia abbastanza cibo per tutti

La fame colpisce 37 paesi, nonostante nel mondo ci sia abbastanza cibo per tutti

In Sud Sudan 100mila persone rischiano di morire di fame e un altro milione è prossimo alla carestia. La drastica crisi alimentare colpisce anche la Nigeria, la Somalia e lo Yemen. Situazione difficile anche in tutto il bacino del Lago Ciad, in Sudan, Kenya, Etiopia, Uganda e Burundi.

Un totale di 37 paesi, 29 dei quali in Africa, hanno bisogno di assistenza alimentare esterna considerati gli effetti prolungati della siccità sulle colture causati dal fenomeno meteorologico El Niño lo scorso anno e i conflitti cronici all’interno di questi paesi. “Le condizioni dell’offerta alimentare mondiale sono solide, ma l’accesso al cibo si è drasticamente ridotto nelle aree che soffrono di conflitti civili, mentre la siccità sta facendo peggiorare la sicurezza alimentare in vaste aree dell’Africa orientale. Circa 37 paesi richiedono assistenza alimentare esterna, di essi 28 sono in Africa, martoriata dai persistenti effetti della siccità causata da El Niño sui raccolti del 2016. Tuttavia, anche se ci si aspetta una ripresa della produzione agricola in Africa meridionale, il protrarsi dei conflitti e dei disordini fa aumentare le fila degli sfollati e degli affamati in altre parti del mondo“. E’ quanto evidenzia il rapporto trimestrale “Crop Prospects and Food Situation”, pubblicato dalla Fao questo giovedì.

Il Sud Sudan ha formalmente dichiarato una situazione di carestia; la Somalia ha dichiarato lo stato di disastro nazionale per siccità-fame e nord della Nigeria e Yemen si stanno avviando velocemente verso una situazione di carestia conclamata.

E’ una situazione senza precedenti. Non è mai successo di dover affrontare quattro minacce di carestia in altrettanti Paesi simultaneamente. E’ una situazione che richiede un’azione rapida per fornire assistenza alimentare nell’immediato ma anche sostegno ai mezzi di sussistenza per evitare che situazioni del genere si ripetano in futuro”, ha dichiarato Kostas Stamoulis, assistente direttore generale e capo del dipartimento economia e sviluppo sociale della Fao.

I paesi maggiormente colpiti

Sud Sudan: 100.000 persone devono fare i conti con la fame nelle regioni di Leer e di Mayendit, ed esiste un “rischio elevato” che condizioni simili si estendano alle due contee vicine. Circa 4,9 milioni di persone in tutto il Paese sono state classificate in situazione di crisi, di emergenza o di carestia. Il numero è destinato a salire a 5,5 milioni, quasi la metà della popolazione del Paese, a luglio al culmine della stagione secca.

Nigeria. Secondo La Fao si contano 8,1 milioni di persone che si trovano in condizioni di insicurezza alimentare acuta e richiedono assistenza urgente salva-vita e protezione dei mezzi di sostentamento, nonostante il paese nel 2016 ha avuto un raccolto di cereali superiore alla media. La guerra contro gli islamisti Boko Haram e il forte deprezzamento della valuta locale hanno portato comunque alla carestia.

Yemen. 17 milioni di persone, i due terzi della popolazione, vivono in condizioni di insicurezza alimentare, “E quasi metà di loro necessita di assistenza di emergenza. Il rischio di dichiarazione di carestia nel Paese è molto alto”, si legge nel rapporto FAO.

Somalia. Conflitto, disordini e siccità: sono i tre fattori che hanno fatto raddoppiare da sei mesi ad oggi il numero di persone, stimato ora intorno a 2,9 milioni, in grave situazione d’ insicurezza alimentare. Secondo la FAO “la siccità ha ridotto il foraggio per i pastori e la terza stagione consecutiva di piogge scarse si stima abbia fatto ridurre la produzione agricola nelle regioni meridionali e centrali del 70% rispetto ai livelli medi, facendo esaurire le scorte alimentari”.

ll rapporto FAO sottolinea che gli scontri e i disordini civili in Afghanistan, Burundi, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Iraq, Myanmar e Siria stanno aggravando le condizioni di insicurezza alimentare di milioni di persone, influenzando anche i paesi confinanti che ospitano rifugiati. Inoltre, la siccità in Africa orientale alla fine del 2016 ha incrementato l’insicurezza alimentare in diversi paesi di questa regione.

I 37 paesi che attualmente hanno bisogno di aiuti alimentari esterni sono Burkina Faso, Burundi, Camerun, Ciad, Congo, Eritrea, Etiopia, Guinea, Kenya, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Mali, Mauritania, Mozambico, Niger, Nigeria, Repubblica Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Sierra Leone, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Swaziland, Uganda, Gibuti e Zimbabwe (Africa); Afghanistan, Corea del Nord, Iraq, Myanmar, Pakistan, Siria e Yemen (Asia), e Haiti (America).

Autore: Redazione
Tags

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *