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Il vostro datore di lavoro è un pettegolo?

Mantenere un buon livello di comunicazione col proprio datore di lavoro è molto positivo. È un segno di fiducia, un obiettivo cui tutti i lavoratori aspirano. Con qualche eccezione però, come nel caso di un capo ficcanaso e pettegolo che va in giro raccontando dicerie di altri colleghi di lavoro o sugli altri reparti.

Se il mio capo va in giro spettegolando sulle altre persone, cosa potrà mai raccontare di me?”. È ciò che molti lavoratori pensano in casi come questi, come ha rilevato l’esperta Anni McKee, fondatrice del Teleos Leadership Institute, in un articolo pubblicato sulla Harvard Business Review.

Cosa si deve fare in questi casi? Come si deve comportare il lavoratore? Come trattare col proprio superiore per evitare che tali osservazioni influiscano negativamente sul rapporto professionale? Non è così facile, ma l’Harvard Business Review ha descritto alcune buone prassi che una persona può adottare per affrontare simili situazioni.

Le cinque regole per affrontare con successo un capo ficcanaso

1. Cambiare discorso
Se durante una riunione il vostro capo comincia a spettegolare su altre persone, una delle migliori strategie possibili che il lavoratore potrebbe adottare è cercare di cambiare discorso, far sì che la conversazione si sposti su altre questioni. Elementare, ma efficace. E l’ultima cosa che il lavoratore deve fare è appoggiare il capo contribuendo ad alimentare pettegolezzi e ciance. “Imitando il cattivo comportamento del vostro capo, diventate parte del problema“, afferma McKee.

2. La precauzione
L’informazione alimenta il potere, e il capo può avere la sensazione che condividendo alcune informazioni con un impiegato, anche se si tratta di un pettegolezzo, è gratificante, afferma l’esperta.

Come “stoppare” il superiore? Non esiste una risposta del tutto corretta a questa domanda, afferma McKee, che prima di tutto consiglia di agire con prudenza. E poi, a seconda della confidenza che si ha con lui, ci si può rifiutare di partecipare a quella conversazione, reindirizzare la conversazione verso il gruppo invece di personalizzare, o addirittura proporsi come esempio per cercare di distogliere l’attenzione dal protagonista del pettegolezzo.

E mai cercare di unirsi ai pettegolezzi contro quella determinata persona. “Parlate in modo tale che, se qualcuno dovesse registrare la conversazione per farla poi sentire agli altri, eviterete di ritrovarvi in una situazione imbarazzante” consiglia il professor Nancy Rothbard, dell’University of Pennsylvania.

3. Parlare col datore di lavoro
Affrontare a tu per tu un superiore non è così facile, bisogna avere molto tatto. Ma in certi casi si deve ricorrere a questa strategia, e avere il coraggio di dire direttamente al capo che certe conversazioni non sono affatto confortanti e che vi mettono in imbarazzo.

4. La prospettiva
Per quanto siano a capo di una scala gerarchica, i datori di lavoro non smettono di essere persone, con i loro difetti ed errori. “Il vostro capo ha anche il diritto di vivere una brutta giornata“, afferma McKee. Pertanto, prima di affrontarlo verificate se altri lavoratori hanno la vostra stessa sensazione, (il capo è un pettegolo), e assicuratevi di non star distorcendo troppo la realtà delle cose.

Autore: Redazione
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